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Industria 4.0, a Feltre il polo tecnologico per la provincia


Sottoscritto a Palazzo Doglioni Dalmas il protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto che riporterà l’Università nel Bellunese

Belluno, 20 febbraio 2017 - È stato sottoscritto oggi (lunedì 20 febbraio) a Palazzo Doglioni Dalmas, sede dell’associazione tra gli industriali, il protocollo d’intesa per la trasformazione competitiva digitale della provincia di Belluno che prevede la costituzione di un “digital innovation hub” all’Istituto Negrelli di Feltre. A firmarlo sono stati il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Luca Barbini, il Presidente della Provincia Daniela Larese Filon, il Presidente del Consorzio Bim Piave Umberto Soccal, il Sindaco di Feltre Paolo Perenzin, il dirigente scolastico del Polo di Feltre Viviana Fusaro e la collega dell’Istituto di Istruzione Superiore Negrelli- Forcellini Costantina Facchin e il Rettore dell’Università di Trento Paolo Collini.

Il progetto mira ad attivare sul territorio una nuova fase di sviluppo e di rilancio della competitività basata sulle opportunità di Industria 4.0. In quest’ottica, il DIH sarà un centro per la promozione della cultura e del fare tecnologico che dovrà contribuire alla creazione di un ecosistema favorevole all’innovazione e alla nascita di nuove imprese, anche nell’ottica di una maggiore attrattività del territorio. Il centro dovrà perciò aiutare le aziende – in particolare le PMI - a innovarsi, sfruttando tutte le potenzialità delle nuove tecnologie, diffondere la digitalizzazione degli enti locali e proporre percorsi di formazione specifici rivolti agli studenti, ai lavoratori, ai manager e agli imprenditori. Perché la rivoluzione tecnologica in atto richiede, prima di tutto, un cambiamento culturale a tutti i livelli. Non a caso, l’iniziativa riceve il sostegno e la collaborazione dello Uat (Ufficio Ambito Territoriale) di Belluno.
“Il progetto – spiega Luca Barbini, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti - rientra nel piano di Industria 4.0 sviluppato da Confindustria e del Governo, ma il modello che abbiamo adottato è unico in Italia. Per due ragioni. Innanzitutto, per la sinergia pubblico-privato che servirà non solo al finanziamento del centro, ma anche per attivare percorsi di digitalizzazione rivolti sia alle imprese che alla pubblica amministrazione, al fine di fare della provincia bellunese una sorta di “smart land”. L’altra peculiarità è la collocazione del DIH all’interno di un istituto tecnico industriale, concretizzazione di uno degli obiettivi del sistema della formazione di industria 4.0 evidenziati anche nell’ultimo rapporto della Fondazione Nord Est: amalgamare il “sapere” e il “saper fare”, le conoscenze teoriche e le competenze pratiche”. “Con questo progetto strategico – dichiara Daniela Larese Filon, Presidente della Provincia di Belluno – intendiamo mettere a disposizione delle imprese, degli enti locali, dei lavoratori e dei nostri giovani gli strumenti necessari per affrontare una delle sfide decisive per lo sviluppo economico del nostro territorio, dove si registrano dati demografici a dir poco preoccupanti. Basti pensare allo spopolamento e all’invecchiamento: due fenomeni che, per essere contrastati, richiedono progettualità di ampio respiro, finalizzate ad accrescere la competitività e l’attrattività del territorio”.
Umberto Soccal, presidente del Consorzio Bim Piave aggiunge: «Il Consorzio Bim Piave ha come scopo lo sviluppo socio-economico della provincia. Anche per questo ha aderito con convinzione a questo progetto importante per il territorio, che potrebbe spingere i giovani bellunesi a rientrare in provincia. Ma non solo: con questa iniziativa anche i giovani provenienti da fuori potrebbero trovare interessante venire nel nostro territorio, contribuendo così a invertire una tendenza demografica a dir poco preoccupante».
“Per la nostra città – osserva Paolo Perenzin, sindaco di Feltre – si tratta di una grande opportunità, che abbiamo colto subito con favore ed entusiasmo. Grazie a questo progetto, infatti, non solo riportiamo qui l’università, ma creiamo anche un “polo tecnologico e dell’innovazione” a servizio di tutta la provincia”.
“L'impegno della nostra Università per la competitività del sistema produttivo si realizza oggi anche attraverso l'accordo con Confindustria Belluno Dolomiti per la costituzione del Digital Innovation Hub di Feltre – afferma il rettore Paolo Collini – Un accordo che premia la capacità del nostro Ateneo di essere un soggetto attivo nella filiera dell'innovazione e la qualità del nostro lavoro anche in questo importantissimo campo. Un tassello importante al contributo dell'Università di Trento al progetto nazionale Industria 4.0 cui partecipa, nella costituzione del Competence Center, assieme a tutti gli altri atenei del Nord Est”.
Per rendere più efficace il progetto, è stato costituito inoltre un tavolo tecnico di imprenditori e manager di alcune tra le aziende bellunesi più importanti e innovative (Sinteco, Technowrapp, Costan Gruppo Epta, Gruppo Ali, Nodopiano, Carlo Gavazzi Controls, Gatto Astucci, Luxottica, Scp) che avrà il compito di aiutare le altre a intraprendere questo percorso di innovazione e trasformazione tecnologica, nonché collaborare alla definizione delle future qualifiche e professioni di Industria 4.0 (competenze tecniche e trasversali richieste da Industria 4.0), così da dialogare sinergicamente con i rappresentanti delle scuole e dell’università per la ridefinizione dei curricula scolastici.

Data ultimo aggiornamento: 01/03/2017
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