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Consorzio Bim Piave

Comuni della Provincia di Belluno


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Storia

 

La storia - Il Consorzio BIM Piave di Belluno

Cos'è il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno, o più semplicemente Consorzio Bim Piave? Di che cosa si occupa? Quale ruolo svolge nel governo del territorio? Quali sono i suoi obiettivi?

Per molti bellunesi la risposta a questi interrogativi è automatica, quasi scontata. Non per tutti, però. Nonostante abbia alle spalle una storia lunga più di mezzo secolo, il Consorzio tra i Comuni Bellunesi resta infatti un "oggetto misterioso", del quale si sa poco o nulla. Eppure la sua incidenza sul territorio c'è stata è c'è tuttora.

Il Consorzio Bim Piave è gestito da una struttura molto snella (tre dipendenti) che utilizza per il proprio funzionamento meno del cinque per cento delle risorse messe a bilancio. Ciò significa che il 95% delle risorse che introita grazie ai sovracanoni idroelettrici, che sono la sua unica fonte di entrate, sono investiti per lo sviluppo economico e sociale del territorio bellunese.

Il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno è un Ente Locale di secondo grado che raggruppa 67 Comuni della Provincia di Belluno. E' nato in seguito a decreto prefettizio del 30 dicembre 1955 in esecuzione della Legge 959/1953. Tale legge attribuisce ai Consorzi BIM l'obiettivo dello sviluppo economico e sociale del territorio attraverso l'utilizzo unitario dei sovracanoni idroelettrici, pagati dai concessionari di derivazioni idroelettriche sulla base della potenza degli impianti.
Negli anni lo scopo principale del Consorzio BIM Piave di Belluno è stato quello di sostenere lo sviluppo in ambiti diversi, contribuendo sia alla realizzazione di scuole, ospedali e altre infrastrutture, sia alla realizzazione di reti gpl e reti del gas metano, sia allo sviluppo delle energie rinnovabili, sia alla promozione della diffusione della connettività a banda larga, sia, infine, al sostegno di iniziative nel campo culturale e sportivo.

Durante i primi cinquant'anni di vita il Consorzio ha immesso nel tessuto economico bellunese contributi per un importo complessivo attualizzato di circa 300 milioni di euro.

 

La storia - Il Consorzio BIM e le Società BIM

La svolta più importante si ebbe nel 1985 con l'avvio della metanizzazione nella Provincia di Belluno e da allora il Consorzio BIM ha esercitato per diversi anni in via principale tale attività.
Per svolgerla al meglio, a partire dal 1° gennaio 1999 il Consorzio, quale ente pubblico locale, si è trasformato in Consorzio Azienda , adottando gli strumenti organizzativi tipici delle Aziende Speciali, previsti dalla normativa sulle Autonomie Locali. Nell'ambito dell'attività aziendale, in relazione alle finalità statutarie ed ai nuovi servizi avviati, sono state sviluppate notevoli esperienze e professionalità nel campo dell'energia e dei sistemi informativi territoriali.
Nel dicembre 2002, a seguito dell'introduzione di specifici obblighi di legge, che hanno imposto di scindere la proprietà di reti, impianti ed altre dotazioni, dall'erogazione del servizio, si è avuta la trasformazione e contestuale scissione del Consorzio Azienda BIM Piave in più soggetti.
Tale operazione ha rappresentato una concreta ed importante opportunità per i Comuni della Provincia, che sono stati messi in condizione di essere i principali attori nel campo dei servizi pubblici locali.
Infatti, a seguito della scissione del  Consorzio Azienda, a far data dal 1° gennaio 2003 sono nati i seguenti soggetti: il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno (Consorzio BIM Piave), consorzio obbligatorio ai sensi della Legge 959/53, Ente Locale di secondo grado assoggettato alla normativa di cui al D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), che si occupa essenzialmente della gestione dei sovracanoni idroelettrici, destinandoli alla promozione ed al riequilibrio socioeconomico del territorio della Provincia di Belluno; la BIM Gestione Servizi Pubblici s.p.a., che è attualmente affidatataria del servizio idrico integrato per i Comuni del Bellunese, si occupa della distribuzione del gas e della realizzazione di interventi nell'ambito della produzione di energia e la BIM Belluno Infrastrutture s.p.a. che è la proprietaria delle reti del gas.


I tre soggetti nati dalla scissione del Consorzio Azienda hanno natura, ruoli e finalità assolutamente differenti l'uno dall'altro.

 

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